Perdita assegno di mantenimento in caso di nozze nulle

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 2600 del 4 febbraio 2010 ha sancito che la delibazione della sentenza ecclesiastica di matrimonio cancella il mantenimento fin dall’inizio e se il coniuge che, in virtù di una pronuncia di divorzio ha percepito il relativo assegno, deve restituire le somme avute a tale titolo.

La questione trae origine da un procedimento di separazione prima e divorzio poi a cui si è aggiunto, nelle more, un procedimento ecclesiastico per chiedere la nullità del matrimonio che aveva avuto esito positivo.

Pur tuttavia il giudice civile aveva pronunciato il divorzio fissando a carico dell’uomo un assegno di mantenimento.

I giudice della Suprema Corte hanno affermato la sentenza di delibazione e quindi di pieno riconoscimento nell’ordinamento italiano della nullità del matrimonio ecclesiastico ha efficacia di giudicato e «spazza via» ogni decisione «contraria» come quella di divorzio in quanto il divorzio presuppone l’esistenza del legame, mentre l’altra no.

Sulla base di tali considerazioni, tutto viene stabilito dal giudice civile (compreso l’assegno di mantenimento) perde valore.

Infatti, proseguono gli Ermellini “ai sensi dell’art. 2909 c.c., la delibazione della pronuncia ecclesiastica di nullità matrimoniale fa stato fra le parti e assume autorità di giudicato che preclude ogni altra pronuncia con essa contrastante. La pronuncia ecclesiastica, regolarmente delibata, sancisce l’invalidità del matrimonio e l’insussistenza del vincolo: è indubbio che la pronuncia di divorzio, presupponendo la validità del matrimonio e la sussistenza del vincolo, si ponga in radicale contrasto con essa. Rimangono dunque travolte la sentenza di divorzio e le statuizioni economiche a esso conseguenti”.

Già in passato, la Suprema Corte si era espressa negli stessi termini (sentenza n. 10055/2003) affermando che “il passaggio in giudicato della sentenza dichiarativa della efficacia, nell’ordinamento dello stato, della pronuncia ecclesiastica di nullità del matrimonio concordatario, determinando il venir meno del vincolo coniugale, travolge ogni ulteriore controversia trovante nell’esistenza e nella validità del matrimonio il proprio presupposto, e quindi comporta la cessazione della materia del contendere nel processo di divorzio che sia stato”.

Perdita assegno di mantenimento in caso di nozze nulleultima modifica: 2010-02-18T08:50:41+00:00da studio_niro
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