GUIDA IN STATO DI EBBREZZA – La sospensione della patente non sempre è un atto dovuto

Corte di cassazione – Sezione II civile – Sentenza 19 ottobre 2010 n. 21447

La sospensione della patente per chi guida in stato di ebbrezza non sempre si può considerare un atto dovuto.

Lo ha affermato la seconda sezione civile della Cassazione con la sentenza 21447/2010 che, facendo riferimento a una sanzione comminata nel 2004, ha affermato che la contestazione della violazione dell’allora articolo 186 del codice della strada prevedeva la sospensione come sanzione accessoria nei confronti di chi avesse un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro.

Ne consegue che, in caso di riscontro di un valore minore, la sospensione della patente non è obbligatoria.

Né, conclude la Cassazione, ai fini della sospensione si può applicare l’articolo 223 dello stesso codice della strada perché si tratta di una fattispecie diversa da quella originariamente contestata al trasgressore.

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA – La sospensione della patente non sempre è un atto dovutoultima modifica: 2010-10-20T08:34:10+00:00da studio_niro
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